Web Marketing. Come interpretare i dati di Google Analitycs.
Quando si parla in generale di marketing, o web marketing, è spontaneo pensare ad attività promozionali e campagne pubblicitarie (AdWords) volte ad aumentare la visibilità del nostro sito e quindi ad incrementare il numero dei visitatori. Quello che viene troppo spesso ignorato dagli sviluppatori e dai clienti stessi è che un sito rappresenta già di per sè un prodotto, con un proprio ciclo di vita e delle performance che, se puntualmente monitorate, possono darci utili informazioni circa le fasi che stiamo attraversando e lo stato di salute del nostro prodotto.
Per questo SpotView pone grande attenzione nell’analisi dei visitatori, perchè siamo consci che questi rappresentano il polso dei nostri prodotti che, se adeguatamente monitorato, può indicarci eventuali criticità o mostrarci delle potenzialità non sfruttate.
E’ quindi fondamentale un approccio analitico che consenta al proprietario del sito di monitorare, attraverso i giusti KPI, la performance del sito e delle eventuali campagne in atto.
Per farlo utilizziamo Google Analytics, lo strumento messo a disposizione da Google e che è già completo di tutte le variabili da analizzare. Il nostro lavoro consiste nello scegliere correttamente quelle più importanti per i nostri clienti, anche in funzione degli obiettivi temporali ricercati, creando quindi la giusta reportistica per monitorare costantemente la situazione.
Per farvi qualche esempio spieghiamo di seguito alcune potenziali applicazioni dello strumento in base al ciclo di vita del sito, che differisce da quello dei normali prodotti in quanto, osservando l’andamento della curva dei visitatori di più siti su un arco di tempo sufficientemente lungo (1-3 anni), si evidenzia una sostanziale differenza nell’andamento della curva, che ricorda più un elettrocardiogramma, come un susseguirsi di continue fasi di introduzione e declino. Questo è del tutto normale in quanto stiamo parlando di visitatori (e non di vendite di un prodotto/servizio) le cui visite dipendono da una molteplicità di operazioni (si pensi ad una campagna o alla pubblicazione del nostro link su un sito importante) e soprattutto non corrono il rischio di obsolescenza (salvo che il sito non venga più mantenuto e si ritrovi pieno di contenuti di una decade fa).
Introduzione: un sito nella sua fase iniziale dovrà puntare sull’acquisizione del maggior numero di visitatori possibile e questi dovranno essere di “buona qualità” per migliorare la valutazione da parte dei motori di ricerca. Sarà quindi importante promuovere il sito su più canali ed impostare una campagna di acquisizione (Google AdWords). Per non sbagliare il primo colpo sarà fondamentale monitorare l’andamento delle visite, verificando quanti utenti entrano giornalmente, attraverso quali pagine, e come si comportano all’interno del sito. Potremmo scoprire che otteniamo tante visite (teste) ma con un alto tasso di rimbalzo, ovvero gli utenti non sono attratti a proseguire la navigazione.
La causa potrebbe essere uno sviluppo errato della home page che inibisce a proseguire la visita (ad es. un filmato d’introduzione troppo lungo) o peggio ancora potrebbe trattarsi di visitatori non coerenti con il nostro target, ed in quel caso le valutazioni verteranno sulle sorgenti di traffico (ad es. sulle parole chiave).
Sviluppo/Maturità: passata la fase di introduzione gli occhi saranno puntati sul consolidamento delle strategie, che dovranno trasformare i visitatori consolidati e quelli nuovi in contatti o vendite. Sarà quindi necessario comprendere quali leve utilizzare per incentivarli nei comportamenti desiderati. A questo scopo si effettueranno analisi accurate sui visitatori (provenienza, fedeltà, tempo di permanenza, etc) e sulle sorgenti di traffico. Potremmo ad esempio scoprire che alcune pagine attraggono più di altre nonostante la parola chiave abbia lo stesso volume di ricerca, una soluzione potrebbe essere quella di cambiare la descrizione del link (quella che compare nei risultati della pagina del motore di ricerca) in quanto quella attuale non incuriosisce abbastanza ad entrare nel sito. I dati saranno utilizzati anche in comparazione con quelli dei principali competitor, valutando le parole chiave da loro utilizzate e la strategia di promozione del loro sito. La fedeltà dei visitatori dipenderà dalla qualità e dalla manutenzione dei contenuti (oltre ad altre strategie di marketing diretto, es. newsletter) mentre l’acquisizione di nuovi utenti sarà principalmente frutto della capacità di surclassare nelle ricerche i competitor, sia in organico che attraverso campagne tematiche.
Declino: quando lo strumento mostrerà una diminuzione del numero totale dei visitatori e della loro frequenza allora si palesa concretamente la fase di declino, in cui potrebbe essere fondamentale un netto restyling del sito o della pagina in questione ed un campagna aggressiva volta a guadagnare nuovi clienti per riportare indietro il ciclo di vita del nostro sito.
Spotview ha maturato una grande esperienza nell’analisi dei dati ed è una nostra prerogativa garantire una conoscenza basilare dello strumento sia a coloro che acquistano un sito ed ancora più approfondita ai clienti che ci affidano la strategia di Web Marketing.
Questo è solo un piccolo esempio di come il marketing analitico può aiutarci ad individuare le fasi che stiamo attraversando, aiutandoci ad agire per tempo in situazioni di crisi e ad indicarci le opportunità altrimenti non sfruttate.
Continua a seguire i nuovi articoli che verranno pubblicati su questa sezione per approfondire questo argomento.
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